08/02/2010

Inter - Cagliari: 3-0

CHE INTER!!!

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La corazzata nerazzurra sembra essere l'unica certezza in un campionato dai costanti colpi di scena: Juventus clamorosamente settima e fuori da qualsiasi tipo di coppa europea, Milan ancora senza vittoria e scavalcato in classifica dalla Roma, attualmente seconda dietro l'Inter ma a ben otto punti di distanza.

La Beneamata dimostra di avere sia forza che qualità nonostante la pesante assenza di Sneijder: Mourinho deve rinunciare all'olandese, con qui l'Inter non ha mai perso un match, e cosa si inventa? Un tridente formato da tre punte vere del calibro di Milito, Eto'o e Pandev - Balotelli ancora in panchina molto probabilmente per via della mancanza di rispetto avuta nei confronti del Mister nell'ultima partita. E' il macedone a spingere sull'acceleratore nei primi minuti della partita: un goal, una clamorosa occasione per il possibile 2-0 e tanta voglia di convincere.

La partita inizia con un netto dominio interista che inevitabilmente si concretizza col 2-0, grazie ad un colpo di testa vincente di Samuel su calcio d'angolo. Sulla fine della prima frazione di gioco qualche occasione ce l'ha anche il Cagliari ma, siamo onesti, poca cosa. La partita viene tranquillamente controllata dai ragazzi di Mourinho che, a parte una rete messa a segno dagli ospiti ma poi annullata - anche se il goal, per onor del vero, era da convalidare -  non rischiano quasi niente anzi, grazie al solito Milito, si portano sul risultato finale di 3-0.

L'Inter in campionato continua nella propria marcia trionfale, dimostrando una convinzione ed una voglia che saranno indispensabili in Europa contro il Chelsea: il feeling vincente in Italia deve diventare un segno di distinzione nerazzurro anche in Europa e la prova della verità si avvicina.

04/02/2010

Inter - Fiorentina: 1-0

ENNESIMA VITTORIA

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Si ok, era coppa  Italia. Daccordo, c'è stato uno screzio tra Balotelli e Mourinho. Va bene, un goal di differenza non è abbastanza per avere la certezza del passaggio del turno. E' vero, la Fiorentina ha giocato al nostro livello a San Siro. Ma il dato di fatto è certo ed inopinabile: l'Inter vince l'ennesima partita. Andata delle semifinali di coppa Italia contro la Fiorentina archiviata, 1-0 per noi.

03/02/2010

Mancini al Milan

COME SEEDORF O VIERI?

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Il passaggio di Amantino Mancini dall'Inter al Milan mi lascia quanto meno perplesso, e non tanto per una nostra possibile perdita ma, più che altro, per un possibile regalo al Milan, regalo che i cugini rossoneri non si meriterebbero mai: siamo onesti, Mancini da noi faceva il panchinaro fisso e, da quando è approdato a Milano, non ha mai meritato un posto da titolare nella formazione di Mourinho. Quello che mi preoccupa è il passaggio all'altra squadra di Milano: io sono sempre stato contro agli scambi col Milan perchè nella maggior parte dei casi, purtroppo, ci hanno guadagnato loro. Basti pensare all'ormai celeberrimo scambio Pirlo - Guglielminpietro oppure al passaggio di Seedorf in Rossonero dopo una stagione neanche tanto deludente in casa Inter.

Certo, qualche pacco glielo abbiamo rifilato pure noi, regalandogli un Vieri già morto da noi e durato soltanto mezza stagione a Milanello. E adesso, quale sarà il destino di Mancini? Sarà l'ennesimo regalo al Milan oppure la cessione azzeccata di un bidone, come del resto si è dimostrato fino a oggi? Francamente io spero nella seconda e, tutto sommato, ne sono anche convinto: siamo sinceri, da noi non ha mai reso e anche alla Roma non mi ha mai esaltato più di tanto, perchè dovrebbe diventare un fenomeno proprio oggi? Certo che Mourinho, che non è un pirla, non regalerebbe mai un giocatore potenzialmente forte alla squadra rivale in campionato, quindi almeno da questo punto di vista possiamo stare tranquilli ma, d'altra parte, la storia ci ha raccontato che clamorosi errori sono dietro l'angolo. Che dire, solo il tempo ci dirà chi ha fatto l'affare....

29/01/2010

Bora contro

FC INTERNAZIONALE Vs BUONSENSO

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Dal Comunicato ufficiale del Giudice Sportivo:


INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA' IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRE
CARICHE FEDERALI ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA' NELL'AMBITO FEDERALE
A TUTTO IL 10 FEBBRAIO 2010 ED AMMENDA DI € 5.000,00
ORIALI Gabriele (Internazionale): per avere, al termine del primo tempo, sul terreno di giuoco,
rivolto ad un Assistente espressioni ingiuriose, che reiterava poco dopo negli spogliatoi; recidiva
specifica.

L'Inter raggiunge il porto anche contro vento...

Esonero Ferrara

PAGA CHI HA MENO COLPE

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Parlo di questa situazione da esterno: io sono interista, la mia squadra va più che bene e non ci sono problemi all'orizzonte. Situazione diversa quella dei tifosi juventini, alle prese con una crisi della squadra tra le peggiori delle ultime stagioni. La notizia che circola nelle ultime ore è che Alberto Zaccheroni sarebbe arrivato a Torino per firmare con la Juve, già pomeriggio ci potrebbe essere il primo allenamento e poi la conferenza stampa. E Ciro? Contemporaneamente all'arrivo di Zaccheroni verrà ufficializzato anche l'esonero dell'ex giocatore bianconero: l'avventura di Ferrara sulla panchina della Juventus è finita.

Ma siamo così sicuri che sia stato l'allenatore il principale colpevole della brutta stagione bianconera. Mah, io questo non lo so, ma sono certamente daccordo con quanto affermato ieri sera nel post partita da Mourinho:"Noi siamo uomini, ma abbiamo una vita e una famiglia, non è bello quello che adesso sta accadendo attualmente intorno a Ferrara: si parla di Benitez, di Zaccheroni, ma Ferrara merita rispetto, sarà semmai la società a decidere di esonerarlo, tutti noi sappiamo che si tratta di una decisione che fa parte del nostro lavoro, ma mentre stiamo lavorando, meritiamo rispetto. Ferrara vive in un momento nel quale nessuno lo rispetta. Io lo rispetto". Vero, perchè era ormai palese che Ferrara sarebbe stato esonerato, e allora come mai passavano le giornate e lui rimaneva li? Semplice, non c'era un sostituto: gli allenatori contattati hanno dato picche, quelli disponibili non venivano ritenuti all'altezza ed allora Ferrara continuava a stare su quella panchina, consapevole però che la sua avventura aveva già superato il capolinea.

Situazione, a mio avviso, gestita malissimo dalla dirigenza, che si è dimostrata incapace di prendere decisioni chiare e nette, sbagliando sia i modi che i tempi e di fatto ridicolizzando il proprio allenatore: come può una persona, consapevole di essere già stata cestinata, proseguire nel migliore dei modi il proprio lavoro? Anche volendo sarebbe più che impossibile. E allora via Ferrara che, come si suol dire, paga per tutti. Paga per dei giocatori arrivati in Estate come salvatori della squadra e poi rivelatisi, almeno per quello che si è visto fin'ora, dei clamorosi bidoni. Paga per uno staff medico che, stando al numero pazzesco di infortuni stagionali, non è competente nel proprio lavoro. Paga, per assurdo, anche per una dirigenza che di calcio ne sa ben poco e che ha continuato a fare gli stessi errori, nonostante i segnali di evidenti sbagli ci fossero tutti. Adesso arriva Zaccheroni, anche lui, a quanto pare, a tempo: sarà il traghettatore di questa barchetta fino alla fine della stagione, quando arriverà un grande allenatore, di cui non si conosce ancora il nome, probabilmente perchè ancora non c'è.

Inter - Juventus: 2-1

MAI AVUTO DUBBI

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In venti minuti l'Inter si sveglia, ribalta il risultato contro la Juventus, ottiene la qualificazione alle semifinali di coppa Italia e torna in letargo, in una serata fredda e con poche emozioni da segnalare. Devo essere onesto, anche dopo il goal di Diego, arrivato più per un errore di Toldo che per un merito dell'attaccante brasiliano, non ho mai avuto il minimo dubbio che la Beneamata portasse a casa la vittoria. Come detto, la rete juventina arriva per fortuna - la palla lenta e semplice da prendere passa sotto le gambe di Toldo, un errore che un portiere commette una volta ogni decine di migliaia di tiri - e gli ospiti non fanno molto altro per impensierire la difesa nerazzurra.

Si vede chiaramente che la Juventus non è al nostro livello: gli uomini di Ferrara corrono a vuoto, sembrano sempre in affanno, paiono sempre in quinta, mentre l'Inter ha tutto sotto controllo, ottimizza gli sforzi, rimane fresca, gioca molto e fa giocare poco. La partita va avanti così, con l'Inter che prova a raggiungere il pareggio e con la Juventus che sembra disposta a dare la propria vita pur di vincere questo match; ma non è abbastanza.

Ci pensa prima Lucio a portare la partita sul pareggio e poi è proprio il giocatore interista più detestato dai tifosi juventini a rovinare la fasta: è Mario Balotelli, infatti, a sigliare il goal del 2-1 che elimina la Juventus e manda in semifinale l'Inter. Noi siamo nettamente più forti di loro ed anche una partita in cui gli sforzi sono stati ridotti al minimo, la differenza si è vista e come. Avanti ragazzi!

28/01/2010

Inter - Juventus: Mourinho

SOLIDARIETA' E...OVVIETA'

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Mourinho, anche quando si dimostra più affabile del solito, non le manda mai a dire. Era inevitabile che, alla vigilia della partita di coppa Italia contro la Juventus, venisse fuori l'argomento Ferrara, il dead man walking della squadra bianconera. La domanda, non disponibile nell'articolo della Gazzetta, dev'essere stata qualcosa come "cosa ne pensa della situazione Ferrara?" e Mou ha senza ombra di dubbio solidarizzato con l'allenatore bianconero: "In Italia un allenatore che inizia e finisce il campionato sulla stessa panchina non è un allenatore, ma un eroe. Tutti i tecnici vivono momenti belli e altri più difficili e in questo momento Ferrara non vive una situazione facile", come dire che Ciro non ha poi tutte le colpe che gli vogliono addossare ma, d'altra parte, la prassi italiana è quella di volere risultati subito e, che questo sia un malcostume tutto nostrano non lo si scopre certo oggi.

Sulla partita lo Specialone non si sbilancia anche se, a conti fatti e conoscendo il suo carattere, avrebbe potuto anche farlo. "È una gara molto pericolosa. La Juve è una squadra di grande qualità. Ci sono due rischi: c'è la difficoltà di giocare due partite al massimo in pochi giorni e c'è il pericolo di dimenticare che domani non giochiamo una gara di campionato. Domani non abbiamo 16 punti di vantaggio, abbiamo le stesse possibilità di vincere la competizione che ha la Juve": questo è tecnicamente vero, stiamo infatti parlando di una gara ad eliminazione diretta, dove entrambe le formazioni hanno, a inizio partita, le stesse possibilità di passare il turno, dopo di che è altrettanto vero che l'Inter arriva a questa partita galvanizzata dall'importante vittoria nel Derby, mentre la Juventus vive il momento peggiore della stagione, se non degli ultimi due, tre anni. Come al solito nel calcio può succedere di tutto, ma è innegabile che i favoriti siamo noi e, se a questo aggiungiamo che il Milan, sconfitto nella stracittadina, è stato eliminato dall'Udinese, beh, noi potremmo anche passare...no?

26/01/2010

Clamoroso

MATERAZZI AMMONITO...E PERCHE'?

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...i festeggiamenti post-derby con la maschera del premier Silvio Berlusconi costano un'ammonizione all'interista Marco Materazzi. Il Giudice Sportivo Gianpaolo Tosel spiega nel comunicato il giallo "per avere, al termine della gara, indossato una maschera carnevalesca con l'effige del Presidente del Consiglio dei Ministri, entrando sul terreno di gioco per festeggiare la vittoria con i compagni di squadra"...

Ragazzi, ha del clamoroso: sentenza assurda con motivazione demenziale...

Inter - Juventus

NON SI PUO' VINCERE A TAVOLINO?

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Si lo so, sto rischiando di cadere nel tunnel della sboronaggine ma, d'altra parte, come si fa a non pensarla così? Inter - Juve di coppa Italia arriva in uno dei migliori momenti della stagione nerazzurra e nel peggior momento degli ultimi anni bianconeri. La Beneamata è reduce da un derby dominato in nove uomini, vincendo e convincendo, mentre la Juve arriva dalla bastonata contro la Roma dell'ex Ranieri, ma non solo: Ferrara è sempre più in bilico, per qualcuno addirittura già esonerato, da giorni ormai si parla del suo addio e del fatto che l'ex giocatore bianconero sia ancora sulla panchina soltanto perchè non ci sono alternative, affermazione da brivido a pensarci bene.

Noi, invece, arriviamo con quasi tutte le pedine fondamentali a disposizione, pronti ad asfaltare anche la Juventus: coppa Italia o campionato non conta, l'obbiettivo rimane sempre vincere. Certo, il calcio non è una scienza esatta e, come si dice sempre, può accadere di tutto ma, francamente, che l'Inter perda questa partita è davvero difficile. Non vorrei arrivare a gufarmela da solo ma, per quanto visto nelle ultime prestazioni di entrambe le squadre beh, non c'è proprio paragone. Indipendentemente dai valori tecnici in campo, dove la squadra di Milano è senza dubbio superiore, va anche considerato che ormai da troppo tempo la Juventus sembra non voler proprio giocare a calcio, palesando una mancanza di organizzazione che sta raggiungendo il grottesco. Come detto, nel calcio può succedere di tutto e non ci potrebbe essere errore più grande che sottovalutare l'avversario, ma questa partita sembra già vinta.

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