22/12/2010
Champions League, Scudetto, Coppa Italia, Supercoppa Italiana e ora Mondiale per Club...
17:32
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Nodo (matassa) Benitez
INIZIO DELLA FINE

Dal sito ufficiale dell'Inter, mica da chissà quale giornalista. Che dire, abbastanza chiaro, no?
Quindi Benitez è ancora l'allenatore dell'Inter oggi? Moratti: "Finchè è li..."
14:54
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21/12/2010
Cassano al Milan...auguri!!
CASSANO IN ROSSONERO: CHE RISCHIO PER I CUGINI!

Viene dato ormai per certo l'approdo di Antonio Cassano in rossonero, addirittura ed ore dovrebbe esserci l'annuncio. Che dire, Fantantonio tecnicamente è un giocatore molto forte ma quelle per cui è diventato famoso sono più le sue cassanate che le sue vittorie sul campo. Il Milan portandoselo in casa si prende un bel rischio: sarà un valore aggiunto all'attacco già forte del Milan oppure sarà una mina vagante che alle prime 3 partite in panchina - Ibra intoccabile quasi sempre insieme a Robinho - inizierà a destabilizzare l'ambiente? Soltanto il tempo lo dirà ma il rischio è oggettivamente alto. Molto probabilmente è per questo che l'Inter non è neanche entrata nella trattativa - certamente conveniente dal punto di vista economico visto com'è nato il trasferimento - in questo momento non ci si può permettere neache soltanto di rischiare di gettare altra benzina sul fuoco. Beh, Cassano al Milan...staremo a vedere, staremo a vedere...
09:17
Scritto da: bennyinter
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20/12/2010
Benitez o non Benitez...
BENITEZ SI SENTE ATTACCATO E ATTACCA, CHI HA RAGIONE?

L'Inter ha sempre delle difficoltà a festeggiare pienamente dei propri successi, ma questo è il minore dei problemi; voglio dire, se ogni volta che vinco una Champions o un Mondiale devo infastidirmi un 10% perchè qualcuno rovina, volente o nolente, la festa allora ben venga una Champions all'anno!
Il Mondiale è portato a casa, siamo sul tetto del mondo ma ora c'è oggettivamente da risolvere il caso Benitez. Devo essere onesto, sin da Agosto, quando ne venne dato l'annuncio, non ero soddisfatto e tranquillo con Benitez in panchina, mi sarei aspettato qualcuno ai più carismatico e sergente di ferro, un Capello per intenderci e, infatti, l'attuale CT dell'Inghilterra sembrava realmente essere ormai più che vicino alla squadra allora campione d'Europa. Poi chi lo sa cosa accadde, fatto sta che don Fabio non arrivò e quindi Moratti puntò su Rafa Benitez. Certo, molto probabilmente chiunque fosse arrivato dopo lo Specialone sarebbe stato visto con occhi scettici, ma in questo caso ero più dubbioso che con altri: una Champions vinta in una partita che se rigiocata 10 volte il Milan non riperderebbe più, non un campionato in Inghilterra col Liverpool, ma ormai la scelta era fatta: cambio di rotta si voleva e cambio di rotta sia.
Benitez viene comunque accolto bene da tutto l'ambiente nerazzurro, tifosi compresi e con questo clima tutto sommato più che positivo si inizia la stagione. Nel peggiore dei modi. Supercoppa Europea con l'Atletico Madrid e prima batosta. Certo, Rafa le sue attenuanti le ha e come: poco tempo per lavorare causa mondiale, poco (nessun) mercato estivo e crisi psicologica di gente che l'anno prima aveva vinto tutto. Se queste si possono chiamare colpe sono tutte da attribuirsi alla società, Benitez ha colpe minime. Ma i problemi arrivano quando una ad una tutte le pedine dello scacchiere iniziano a rompersi: cadono tra gli altri Thiago Motta, Milito, Coutinho, Sneijder, Samuel, Stankovic e quasi tutti per lo stesso problema, ovvero stiramento al bicipite femorale. Ed è qui che si iniziano a paventare accuse per Benitez, perchè se un conto è la sfortuna che porta un infortunio dato da un contrasto, una caduta sbagliata, uno scatto inadeguato, un'altro è quando molti degli infortuni sono stiramenti o strappi muscolari, quasi tutti nello stesso punto del corpo, inevitabilmente si inizia a pensare che la colpa possa essere la sbagliata preparazione fisica fatta nel precampionato ed il primo responsabile non può che essere l'allenatore.
Però il campionato non si può fermare perchè l'Inter è dimezzata dagli infortuni, si deve comunque giocare e da una squadra che la stagione precedente ha vinto tutto ci si aspetta comunque delle vittorie, dei risultati positivi, che purtroppo non arrivano: si perde il Derby, ci si qualifica secondi nel girone di Champions League in modo non convincente e ci si ritrova a ben 13 punti dalla vetta (con due partite in meno). L'ambiente, anche in questo caso tifosi compresi, non sembra essere contento di come Rafa stia gestendo lo spogliatoio, si inizia addirittura a pensare che la squadra stia remando contro il mister. Con questo animo si arriva al Mondiale per Club dove in palio c'è il titolo di campioni del mondo.
Benitez arriva a questo appuntamento già sulla graticola, reo di aver perso partita di campionato e coppa che non si sarebbero dovute perdere, vuoi per la caratura dell'avversario, vuoi per la pressione che lo stesso presidente Moratti aveva messo sulla squadra. Le possibilità di un proseguo in nerazzurro per Benitez si assottigliano ulteriormente e, paradossale a dirlo, specialmente dopo la vittoria del Mondiale. Come mai? Le parole dell'allenatore subito dopo la finale sono più che al vetriolo: "Mi avevano promesso 3 giocatori e non mi hanno comprato nessuno, la squadra è vecchia ed è troppo facile dare la colpa a me, o mi danno il 100% di fiducia o parlino col mio procuratore", questa la sostanza (neanche troppo riassunta) delle parole di Benitez nel post partita, proprio mentre i giocatori festeggiano per la conquista del quinto titolo dell'anno. Moratti ovviamente non apprezza, Materazzi esplicitamente ignora ed il resto della ciurma non commenta.
E si arriva ad oggi, dove la presenza di Benitez sulla panchina nerazzurra nella prossima gara ufficiale sembra sempre più difficile (i bookmakers danno a 1.10 l'esonero del tecnico spagnolo) e inevitabilmente si inizia a fantasticare sui possibili sostituti, su papabili traghettatori o improbabili capitani di vascello. Ma siamo così sicuri che alla fine Benitez verrà esonerato? Poco tempo fa lo stesso Moratti disse "10 anni fa lo avrei esonerato", lasciando intendere che non sempre l'esonero in corsa sia una buona soluzione ma, nel caso si decidesse di proseguire l'avventura con Benitez, gli si dovrebbe dare ciò che chiede, senza se e senza ma. Primo motivo: gli si toglierebbero possibili alibi per un'eventuale, non sperata, stagione deludente. Secondo motivo: dandogli fiducia piena si deve credere che con i giocatori richiesti la situazione potrebbe notevolmente migliorare, cosa a cui tutto l'ambiente nerazzurro deve puntare.
Le possibili alternative? Come quest'estate gli esperti o presunti tali hanno iniziato a sparare i nomi dei possibili sostituti. Si passa dall'onnipresente Capello per arrivare a Spalletti, toccando anche Zenga - in possibile coppia con Baresi - e Leonardo, più che altro per provare ad infastidire il Milan. Chiunque arriverà dovrà essere un allenatore dall'acclarata capacità motivazionale. Questi ragazzi si allenano da soli, ma hanno un forte bisogno di trovare nuove motivazioni, di far rinascere una voglia di vincere tutto, hanno bisogno d'avere fame!
17:03
Scritto da: bennyinter
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Finire il 2010 da campioni non ha prezzo
TORNO A SCRIVERE...DA CAMPIONE DEL MONDO...

Premessa dovuta: in questi ultimi mesi, lo ammetto, ho dovuto trascurare il mio blog, questo Interedintorni che è senza dubbio uno dei miei più piacevoli hobbies. Ho dovuto farlo per cause di forza maggiore su cui non mi soffermerò, ma con piacere finalmente torno in pista, pronto a scrivere le mie opinioni e sensazioni con la costanza dei primi 2 anni!
Torno a scrivere come detto, e lo faccio da campione del mondo: che soddisfazione! L'Inter chiude l'anno solare nel migliore dei modi, con l'ennesima vittoria - 5 vittorie su 6 possibili - con una nuova coppa in bacheca, con un trofeo che mancava da tanti, troppi anni, gli stessi dalla penultima Coppa Campioni.
Strano questo Mondiale, oggettivamente semplice da portare a casa ma mai dato per scontato e, soprattutto, ardentemente voluto. Essere sul tetto del mondo non ha prezzo ed aver vinto una finale importantissima non può che dare la giusta conclusione ad un anno magico e difficilmente ripetibile.
In finale c'era il Mazembe e non il Boca Juniors o il River Plate? Beh, poco importa perchè di fatto in palio c'era il trofeo più ambito da tutti i clubs del mondo, e quest'anno ce lo portiamo meritatamente a casa noi, e poi non va dimenticato che l'Internacional, la squadra sudamericana di quest'anno è stata mandata a casa proprio dai congolesi bianconeri, quindi qualche merito lo avranno avuto anche loro.
Campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo!
16:27
Scritto da: bennyinter
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Mondiale per Club 2010
INTER SUL TETTO DEL MONDO!

16:03
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05/10/2010
Casi Chivu e Maicon
PERICOLOSA ARROGANZA
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Sono principalmente due i casi di pericolosa arroganza che sono venuti a galla in queste ultime partite dell'Inter. Al primo noto, quello di Chivu che durante la fida con la Roma avrebbe urlato alla panchina "O corrono - indicando soprattutto Eto'o - oppure io esco", si è aggiunto anche quello di Maicon: il giocatore brasiliano, durante l'ultimo Inter - Juve, ha intimato la panchina ad effettuare subito la sostituzione di Biabiany, zoppicante per un fallo subito: in sostanza gli ha detto di muoversi. Maicon non solo ha platealmente inscenato una sfuriata indirizzata a Benitez ma se l'è presa anche col povero Biabiany, dicendogli letteralmente "se non stai bene non giocare, fuori!".
In entrambi i casi l'Inter ha buttato acqua sul fuoco, minimizzando quanto successo, definendole come normali situazioni che in campo avvengono frequentemente, ma queste due sfuriate contro la panchina nerazzurra - contro Benitez - non possono e non devono essere sottovalutate. Sarebbe troppo semplice chiedersi se con in panchina Mourinho questi due veterani nerazzurri avrebbero lo stesso alzato la voce con la panchina, e non sarebbe neanche giusto nei confronti dell'attuale tecnico: Mourinho, per quanto immortale idolo nella storia nerazzurra, è passato e dobbiamo smetterla di accostarlo sempre alle situazioni nerazzurre.
Vorrei però capire come mai Chivu e Maicon si siano permessi di alzare la voce, di "guardare allo stesso livello" chi decide chi va in campo e chi no, chi decide le sostituzioni, l'allenatore. Francamente questi due casi non sono nati in partite di particolare stress - l'anno scorso abbiamo vissuto momenti ben più intensi e stressanti dove si sarebbe potuti cadere molto più facilmente nella trappola del nervosismo - ed è proprio questo il maggior pericolo: cosa succederebbe in situazioni ben più decisive? Plateali vaffa alla panchina? No, per come la vedo io queste situazioni, questi focolai vanno spenti sul nascere, sono cose che non possono e non devono passare.
A tutto questo, per giunta, va anche aggiunta la situazione di Muntari che, una volta allo stadio per la sfida contro la Juventus, avendo appreso che si sarebbe seduto in tribuna, avrebbe mandato a quel paese il tecnico ed avrebbe lasciato San Siro ancor prima del fischio d'inizio. No, proprio non ci siamo, proprio non ci siamo. Mou ci ha insegnato come utilizzare il bastone porti quasi di conseguenza a meritarsi la carota, quindi che anche Benitez inizi ad usare maggiormente il pugno di ferro. Magari lo fa, noi tifosi non lo possiamo sapere, ma i risultati comportamentali non sono incoraggianti.
11:55
Scritto da: bennyinter
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03/10/2010
Inter - Juventus: 0-0
BELLA PARTITA, RISULTATO GIUSTO

22:59
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30/09/2010
Inter - Werder: 4-0
ETO'O STREPITOSO-O-O!

Primo posto in serie A, primo posto nel girone di Champions League: stiamo andando bene!
08:54
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22/09/2010
Inter in vetta, in solitaria
STIAMO ANDANDO BENE

L'Inter è nella sua posizione naturale nella classifica di serie A. I nerazzurri, con la vittoria di questa sera contro il Bari, si piazzano sulla vetta del campionato in solitaria, seguiti dalla strana coppia Chievo Verona e Brescia. Per vedere le big bisogna scendere sostanzialmente: Milan ottavo - pareggio a Roma contro la Lazio - e Roma diciottesima. La Juve è quindicesima con una partita in meno, ma anche in caso di vittoria della squadra di Del Neri, i bianconeri salirebbero in quinta posizione, a -3 dalla vetta nerazzurra.
Che dire, l'Inter sta andando a gonfie vele, Benitez dev'essere soddisfatto: ad eccezione della supercoppa europea e della prima di campionato, dove i nerazzurri hanno palesato ritardi nella condizione ed una pericolosa lentezza di gioco, la Beneamata ha iniziato a sfornare prestazioni molto convincenti, prima grazie allo strepitoso inizio di stagione di Samuel Eto'o, seguito poi dal tanto atteso goal dell'altro attaccante di razza, Diego Milito, che stasera ha addirittura siglato una doppietta. L'Inter ha un buon gioco e grande solidità e tranquillità psicologica, i reparti sono compatti, chi scende in campo - non sempre gli stessi - ha chiaro quello che c'è da fare, ha ben nitide le posizioni da tenere in campo e la tipologia di gioco da proporre: l'Inter di Benitez sta nascendo e queste sono solo le prime, positive, avvisaglie.
La partita di starera è probabilmente la migliore di questo inizio stagione: Sneijder continua, come l'anno scorso, a sfornare assist per le punte, ad aprire il gioco con oculati passaggi, Eto'o è la solita incredibile macchina da goal delle prime giornate, Pandev sta migliorando giornata dopo giornata e Milito si è finalmente sbloccato. Venendo al reparto difensivo, la coppia Samuel - Lucio è rasente alla perfezione - peccato per l'infortunio dell'argentino - mentre il filtro di centrocampo, Cambiasso su tutti, da tranquillità ed equilibrio al resto del team. L'Inter è sostanzialmente in vetta meritatamente, forse più meritatamente della scorsa stagione; quello che rimane da fare adesso è proseguire su questa strada, quella giusta, e se possibile addirittura migliorare perchè si sa, la stagione è ancora lunga. Come sempre, andiamo ragazzi!
23:24
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Inter - Bari: 4-0
CHE COPPIA!

22:49
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16/09/2010
Self Control
NUOVA MAGLIA VECCHIO IBRA

C'è poco da discutere, l'educazione è un dono innato, o ce l'hai o non ce l'hai; certo, molte cose si possono e si dovrebbero imparare, ma la base, la forma embrionale di un carattere educato, è una cosa innata, o c'è o non c'è. Ibra, per l'ennesima volta ha dimostrato di essere un maleducato di razza. Ieri sera, dopo la vittoria del Milan - diciamolo pure, quasi completamente merito suo, essendo stato l'autore dei due goal che hanno deciso il risultato finale - lo svedese ha dimostrato quanto la classe nel campo non sia allo stesso livello di quella fuori dal campo. I fatti: ibra viene intervistato nel post partita da un giornalista di Mediaset, in studio il conduttore di cui non ricordo il nome, Sacchi e Pistocchi. Sacchi fa una battuta tanto innocente quanto vera.
Sacchi: "Se non avevi il 46 di piede forse non arrivavi a siglare quei bellissimi goal"
A questo punto Ibra lancia un messaggio degno di un mafioso di prim'ordine, senza pensarci due volte.
Ibra: "Sacchi sembra geloso, perchè sta parlando troppo, deve parlare di meno; se lui vuole qualcosa deve venire da me e parlarne"
Inevitabile il gelo nello studio, Ibra è appena andato contro, nel modo più gratuito possibile, ad uno che ha fatto la storia del Milan: il conduttore prova a rimediare spiegando a Zlatan che le parole di Sacchi volevano essere un complimento, ma nulla, lo svedese va avanti per la sua - maleducata - strada. Sacchi a questo punto non ci sta e, nel modo più pacato possibile, osserva:
Sacchi: "Mah, io credo di poter esprimere con correttezza ed educazione quello che penso, senza offendere le persone"
La faccia di Ibra è la classica faccia dello scazzato, di colui che non ha voglia di sentire spiegazioni, di uno a cui non interessa, ed infatti ecco l'ennesima sfida:
Ibra: "Se vuoi qualcosa vieni da me"
Sacchi "Io non voglio nulla, mi chiedono le cose..."
E, mentre sta ancora parlando, ecco l'interruzione del giocatore rossonero, di nuovo parola a Zlatan
Ibra: "E allora perchè parli troppo?"
E qui c'è l'intervento di Superpistoch in difesa del collega ferito, vai paladino dei più...forti!
Pistocchi: "Zlatan, non mi sembra corretto: chi fa il critico ha il diritto ed anche il dovere di fare un'analisi, magari secondo te non corretta, ma da qui a questo tipo di atteggiamento ce ne piove"
Grande il giornalista targato Mediaset - rendetevi conto che stanno facendo tutto in casa, tra loro - ma a Ibra non frega nulla e prosegue:
Ibra: "Dai tempi del Barcellona solo critiche - parlando ancora con Sacchi - ma a me non interessa, io faccio il mio gioco e se non ti piace non mi guardi"
A questo punto, Arrigo, col suo impeccabile self control da il suo ultimo, lapidario, commento sulla faccenda, almeno ci prova...
Sacchi: "Io credo che è un rapposto e di correttezza che ci deve sempre essere, io esprimo quello che penso..."
Ennesima interruzione dello svedese:
Ibra: "Va bene, non mi devi spiegare niente"
Beh, a a questo punto Sacchi lancia la stoccata vincente, come si dice nel tennis, punto, gioco, partita.
Sacchi: "Beh, però ti devo almeno dire che devi imparare l'educazione"
Silenzio imbarazzante in studio finchè non si prende atto che Ibra debba terminare il collegamento. Fine delle trasmissioni.
11:47
Scritto da: bennyinter
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